Benvenuto!

Ciao,sono Gianluca Rigoli creatore di questo blog e sono un esperto trader di Opzioni Binarie, risultato di tanta passione ma anche tanto studio.

Sono qui per aiutarti , per evitarti di commettere i miei stessi errori, che poi sono i soliti che tutti i Trader , anche i migliori del pianeta hanno commesso all’inizio della loro carriera.

Voglio condividere con te i miei anni di esperienza con il trading in Opzioni Binarie.

Ti parlerò di cosa funziona e cosa non funziona per le Opzioni Binarie (Strategie,Segnali,Sistemi di trading ed altro ancora) , in base a quello che io stesso ho provato ed utilizzato in prima persona.

Se hai voglia di imparare ad essere profittevole con le Opzioni Binarie io ti posso aiutare, se invece hai voglia di diventare miliardario in pochi giorni non sei capitato nel posto giusto per te.

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Io sono qui per aiutarti, contattami per qualsiasi tua domanda!

                   Rendimento: da 70% a 240%  Deposito minimo: 250$ Trade minimo 24$
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Rendimento:percentuale  media dell’89%    Deposito minimo: 10$  Trade minimo 1Euro
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Rendimento: percentuale  media dell’85% Deposito minimo: 200$ Trade minimo 25$
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Qual è il limite tra perdere o vincere nelle opzioni binarie

 

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Come ti ho già ripetuto più volte in precedenza è praticamente impossibile eseguire solo operazioni che si chiudano in guadagno,nemmeno il miglior trader del pianeta sarà in grado di fare sempre previsioni corrette,il mercato a volte si muove senza seguire delle logiche apparenti(almeno per noi piccoli investitori); naturalmente sarà necessario che tu riesca a concludere una buona percentuale di operazioni vincenti per poter mantenere un certo margine di profitti.

 

 

Questa percentuale è strettamente legata alla percentuale di ritorno dell’investimento in caso di operazione vincente e tale percentuale varia da broker a broker.

 

Ti faccio un esempio:presupponiamo che il broker con il quale deciderai di operare ti garantisca un ritorno medio in caso di operazione vincente dell’80% e proviamo a fare due conti.

 

1° esempio: facciamo 10 operazioni da 25 euro,se 5 di queste si chiudessero in guadagno e 5 in perdita(cioè il 50% ) realizzeremo un passivo di 25 euro(100 euro di vincita netta  meno 125 euro di perdite),quindi il 50% di operazioni vincenti non è sufficiente per avere un profitto.

2°esempio: facciamo sempre le solite 10 operazioni da 25 euro,però questa volta presupponiamo che 6 si chiuderanno in guadagno e 4 in perdita allora avremmo un profitto di 20 euro(120 euro di vincita netta e 100 euro di perdite) quindi con il 60% di operazioni vincenti riusciamo ad essere in attivo.

 

3°esempio: ancora una volta facciamo 10 operazioni da 25 euro,però questa volta 7 si chiuderanno in guadagno e 3 in perdita,in questo caso avremmo un profitto di 65 euro(140 euro di vincita netta e 75 euro di perdite),quindi puoi facilmente dedurre che con l’aumento della percentuale di operazioni vincenti il tuo profitto aumenta in maniera quasi esponenziale.

Corretta gestione del tuo capitale

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Capire come gestire in maniera corretta e sensata il tuo capitale è forse il primo passo fondamentale per diventare un trader di opzioni binarie di successo. Che tu abbia disposizione un piccolo capitale o che tu sia in grado di disporre di un enorme capitale,ci saranno sempre operazioni che si potranno concludere in perdita. Una corretta gestione del tuo denaro è il miglior modo che hai a disposizione per veder crescere il tuo capitale nel lungo termine.

Minimizza la tua esposizione:questo è senza dubbio il miglior modo per preservare e di conseguenza veder crescere il tuo capitale nel tempo. Una regola essenziale per preservare il proprio capitale è quella di non investire mai più del 5% del tuo capitale totale in ogni singola operazione e non più del 15% investito per ogni singola sezione di trading;in pratica evita di avere più del 15% investito in operazioni aperte,questo 15% può essere investito in una singola opzione o in tre piccole opzioni del 5% l’una.

A volte potrai sbagliare la tua previsione e terminare l’operazione in perdita questo è umano,l’importante è che tu mantenga una gestione che protegga il tuo capitale.

Facciamo un esempio,se hai 500 Euro sul tuo conto dovresti investire un massimo di 25 Euro(5% di 500) in ogni singola operazione ed un massimo di 75 Euro(15% di 500) contemporaneamente in operazioni aperte.

Inizialmente quando ancora non ti senti sicuro delle tue competenze potresti ridurre anche al 2% il capitale investito in ogni singola operazione,in modo da avere una maggiore copertura per poter recuperare le tue eventuali perdite. Naturalmente questa strategia è quella con il minor rischio e di conseguenza anche i profitti saranno minori nel breve termine.

Io personalmente considero il trading in opzioni binarie come una maratona e non come una gara di velocità e personalmente ho ottenuto dei buoni risultati con questo tipo di approccio, mentre all’inizio della mia esperienza con un approccio più aggressivo i risultati erano molto più altalenanti.

L’ANALISI TECNICA

 

Compiere una analisi tecnica significa studiare l’evoluzione dei prezzi di prodotti finanziari o di beni reali quotati, per prevederne l’andamento futuro. Chi effettua operazioni di trading analizza i movimenti del mercato in base alla tesi che al verificarsi di determinate condizioni gli investitori tendono a ripetere le proprie azioni: questo è il motivo per il quale gli analisti si servono di grafici e statistiche su cui basano le negoziazioni. I mercati interessati all’analisi tecnica non sono solo quelli in cui si scambiano titoli di capitale a rischio ma anche i mercati obbligazionari e valutari.

 

La teoria Dow

Le moderne tecniche di analisi tecnica che stanno alla base delle interpretazioni dei dati, sono nate dalla teoria elaborata da Charles Dow, giornalista e fondatore della Dow Jones Company e del quotidiano Wall Street Journal. L’analista americano ha determinato i principi su cui si basa l’analisi tecnica:

Il prezzo sconta le notizie: ogni informazione divulgata si riflette sul prezzo

Esistono tre trend:

– Primario (dura almeno un anno e può essere rialzista (primario Toro) o ribassista (primario Orso);

– Secondario (da alcune settimane ad alcuni mesi), influenza quello primario. Il trend primario e quello secondario riflettono le attese del sistema economico.

– Terziario o inferiore: rappresenta la fluttuazione nel breve periodo

Gli indici si confermano a vicenda: il trend del settore deve essere confermato da quelli collegati

I trend devono essere confermati dai volumi: nel mercato Toro gli scambi saranno elevati durante il rialzo mentre la tendenza diminuisce se i massimi dei prezzi sono correlati a volumi diminuiti. In un mercato Orso (calante), invece, gli scambi  aumentano al calare dei prezzi e si riducono se recuperano.

Una tendenza rimane rialzista o ribassista fino a che non c’è prova dell’inversione

 

 

 

 

Indicatori e oscillatori

Tra gli strumenti utilizzati in analisi tecnica sono presenti, a sostegno dei grafici, alcuni modelli matematici e statistici. Un ruolo importante è svolto dagli oscillatori la cui funzione è quella di segnalare l’indebolimento di una tendenza, tra minimo e massimo, all’interno di bande definite. Gli oscillatori individuano gli eccessi di domanda (ipercomprato) e di offerta (ipervenduto): per esempio l’oscillatore nell’area dell’ipercomprato indicherebbe una tendenza rialzista a cui potrebbe subentrare una correzione fisiologica. Se, invece, l’area di oscillazione riguarda l’ipervenduto, l’indicazione è quella di flessione a cui, a causa dello stress, potrebbe seguire una risposta fisiologica di rimbalzo. In entrambi i casi devono essere analizzate la realizzazione della salita e della discesa e le rispettive divergente positive e negative rispetto agli andamenti dei prezzi. Indicatori e oscillatori dell’analisi tecnica si differenziano tra loro perché gli indicatori non si muovono secondo una scala valoriale definita, mentre i secondi oscillano in una banda di punti da 0 a 100 per indicare il posizionamento del prezzo di chiusura confrontato ai prezzi di chiusura del mercato all’interno di un determinato periodo.

 

 

 

 

Funzioni degli indicatori

Gli indicatori permettono di approfondire e analizzare con maggiore completezza i dati forniti dai grafici: le informazioni ottenute non danno sicurezze inoppugnabili e spesso possono essere interpretate in modo opposto, ma permettono di riconoscere situazioni favorevoli per le negoziazioni. La categorie a cui fanno capo questi strumenti comprendono Indicatori di Trend e in Assenza di Trend, quelli di Volume e quelli di Volatilità. L’utilizzo, in analisi tecnica, può avvenire come anticipatore di un andamento, come alert o come conferma di segnali di altri strumenti.

 

Leading indicators

Sono oscillatori in Assenza di Trend che segnalano la possibilità che si verifichi una inversione di tendenza. Questa previsione si fonda  sulla rilevazione e l’analisi dei prezzi precedenti. Tra i molti a disposizione per l’analisi tecnica i più importanti sono: l’RSI (Relative Strenght) e lo Stocastico. Il primo misura gli eccessi del mercato mentre il secondo individua massimi e minimi. Altri, molto utili, sono Average True Range, Commodity Channel Index e Average Directional Index.

 

 

Lagging indicators

Sono indicatori di trend che individuano tendenze già realizzate. Fanno parte di questa tipologia gli indicatori tecnici Media Mobile (semplice, ponderata, esponenziale), M.A.C.D. (che si calcola su tre medie mobili esponenziali) e Parabolic Sar che conferma i trend.

Le Opzioni Binarie

Le Opzioni Binarie rappresentano un sistema di investimento alternativo, rispetto a chi acquista azioni, confidando nella loro crescita. L’opzione è detta binaria, in quanto non dà che due possibilità: o si vince o si perde.

I vantaggi più evidenti sono due:
il primo consiste nel fatto che per fare profitti in borsa non è più necessario che trionfi il toro, ma si possono realizzare ottimi affari anche in periodi di crisi, in quanto si può scommettere indifferentemente sul segno positivo o su quello negativo.
Il secondo, » Read more

Normative di regolamentazione del commercio con opzioni binarie ed autorità di controllo

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Iniziamo ricordando che il commercio con opzioni binarie,per investitori privati in Europa è comparso solo tra il 2007 ed il 2008 il che significa che le autorità hanno iniziato in quel periodo a cercare di regolamentare l’utilizzo di questo strumento finanziario. Sul commercio con le opzioni binarie è possibile trovare in rete tantissime opinioni e recensioni tal vota del tutto contrastanti tra loro.
Spesso però le critiche più negative rivolte a questo strumento finanziario ed anche ai broker che operano in questo mercato sono rilasciate da trader che hanno avuto delle perdite. Questi trader spesso tendono a far ricadere la responsabilità delle loro perdite su cattive condotte da parte dei broker anziché ammettere i propri errori,dovuti a proprie analisi di previsioni errate,approccio mentale sbagliato o ad un’imprudente gestione del rischio.
Ogni trader che si avvicina per la prima volta al mercato finanziario online tramite le opzioni binarie si sentirà rassicurato dall’esistenza di autorità di controllo che regolamentano ed emettono norme che li proteggono entro certi limiti da eventuali truffe o raggiri. Il rovescio della medaglia è » Read more

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